Finalmente siamo giunti alla fine di questa lunga carrellata di domande e risposte che ci han portato a scoprire lati più o meno nascosti dell’enfant terrible. Spero anche voi vi siate divertiti nel curiosare un po nella vita privata di JPG, perchè in fondo è un uomo come noi, e quindi come noi ha anche delle debolezze. Ecco a voi l’ultima parte!

91. Chi sarà il prossimo Jean Paul Gaultier?
Nessuno. Mi spiego: ci sarà un altro che farà abiti belli come e più dei miei. Ma che apparterranno al suo stile personale.

92. Colore preferito?
Alla fine, il nero.

93. Colori detestati?
Il rosa confetto e il celeste cielo. Socialmente orribili.

94. Cosa le hanno fatto di male?
Nulla. Però, se ci pensa, sono i colori dei ruoli: il rosa è obbligatorio per le bambine, il celeste per i bambini…

95. Non crede che il corsetto sia stata un’idea poco femminista?
Al contrario: è un omaggio a tutte le donne forti e un tributo a quelle che hanno segnato la mia infanzia.

96. Che futuro ha la moda?
Le risponderò con un’altra domanda: di quale moda sta parlando?

97. In che senso?
Tutto oggi è moda: i viaggi, i ristoranti, la maniera di comportarsi, quella di parlare, di vedere certi film o no… Se intende questo concetto di moda, la tranquillizzo: non passerà mai di moda.

98. Perché?
Perché voler cambiare fa parte del dna umano da sempre.

99. Il più bel viaggio che ha fatto?
Tutti quelli con la persona amata.

100. Mai andato in analisi?
Non ne ho bisogno, se mi fanno interviste come questa: gratis e a domicilio. Dica, non le ho offerto una bella battuta per il suo finale?

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Trucco effetto tatoo

10 giugno 2010

Il trucco nero e deciso, dall’effetto a volte sorprendente, è uno dei trend di stagione e piaccia o no toccherà abituarvisi. Ma un effetto tanto strong non ce lo aspetteremmo, se non su una passerella, dov’è spiegato dall’economica dello spettacolo. È accaduto da Jean Paul Gaultier di vedere modelle uscire sul catwalk con il viso truccato ad effetto tattoo.

Qui però non si tratta di tatuaggi estetici che ritoccano le sopracciglia o truccano le labbra con effetti permanenti ma di vere e proprie dichiarazioni in bella vista su guance e naso, in lettere gotiche. Decisamente estremo, ma non per questo meno interessante: Iris Strubegger è uscita in passerella con il suo nome tatuato sul volto mentre le altre modelle hanno esibito tattoo – ovviamente temporanei – su altre parti del corpo.

Moda al cinema

10 giugno 2010

Jean Paul Gaultier non è uno stilista convenzionale. E’ geometria, shock, eppure eleganza. E’ lo stilista che ha vestito Madonna e Marilyn Manson, e non certo per l’ora del the.

Al cinema il suo talento non poteva restare indiferrente. Sua la tuta sexy nude-look che vediamo nello sci-fi Il quinto elmento. Suoi i vestiti di Kika – Un corpo in prestito di Almodovar e de La città perduta di Jeunet, e quelli delle sfilate voluti da Altman in Pret a Porter. Grottesco, eccessivo, cinematografico, Jean Paul Gaultier entra di diritto nella nostra hot list sulla moda al cinema.

Ecco la nuova collezione maschile Jean Paul Gaultier per l’autunno inverno 2010/2011.

Il mood è molto particolare, come tutto il mondo Jean Paul Gaultier. Questa volta, parliamo di boxe. Tute, cappucci, maglieria e pantaloni aderenti da abbinare a stivaletti. Ma anche macro sciarpe, giacche attillate e smocking da bullo.

Le creazioni Jean Paul Gaultier per Lui, collezione autunno-inverno, sono davvero sorprendenti. Boxeur professionisti con tanto di labbro gonfio ed ematomi, o gagà d’altri tempi: una linea in cui il must sarà stupire e interpretare.

Definirle “strane” forse è un oltraggio, qui ci troviamo di fronte a dei veri capolavori d’alta moda! Delle sfilate di Haute Couture quella di Jean Paul Gaultier di solito è sempre una delle mie preferite, gli abiti e gli accessori rappresentano ciò che io credo che sia l’alta moda, ossia fantasia, estro, ingegno, arte, mixate insieme per regalarci delle collezioni da sogno. Proprio quello che ha fatto lo stilista francese durante la scorsa settimana sulle passerelle dell’Haute Couture parigina: guardate queste borse in foglia di palma, non le trovate geniali e meravigliose?

Una collezione tutta ispirata a una natura rigogliosa, portata inscena proprio nella sua essenza più vera. Il messaggio della sfilata di Gaultier vuole essere proprio questo in fondo: la donna deve riscoprire il contatto con la natura esteriore ma anche con quella interiore, ritrovare la vera se stessa.

E tra abiti e accessori in materiali naturali, ecco spuntare anche handbag e pochette realizzate con foglie di palma intrecciate. Una vera poesia da ammirare!

Siamo quasi giunti alla fine, mi raccomando non perdetevi nessuna delle domande di questa interessantissima intervista…e se vi siete persi le precedenti…andate subito a leggerle tutte!

81. Quando?
Quando è morto il mio socio e amico Francis Menuge, nel ’90. Ma fare moda è quello che mi riesce meglio e un défilé è come un figlio…

82. Ma ha fatto anche altre cose…
I costumi dei film di Almodóvar, Greenaway, Besson, per i tour di Marilyn Manson e Kylie Minogue

83. Quante persone hanno il suo numero di cellulare?
Una decina.

84. Mai pensato a un lifting?
Pensato sì. Ma mi fa paura finire sotto i ferri. E poi succede una cosa strana…

85. Cosa?
Conosco tante donne che si sono rifatte e sembrano più vecchie della loro età perché sono fintissime.

86. Cos’è la bellezza?
La bellezza è l’armonia nella differenza.

87. Se fosse un inventore, cosa creerebbe?
Una macchina del tempo che vada su e giù, dal presente al passato, giusto per andare a salutare gli amici che se ne sono andati.

88. Le piacerebbe essere immortale?
Ma no, sarebbe noiosissimo!

89. Chi le piace dei suoi colleghi?
Amavo molto Alexander McQueen: visionario, politically uncorrect. Lui sì, un vero “enfant terrible”. Génial!

90. E un altro?
Martin Margiela.

Sombrero gigante, musica, pelle lavorata a mano e stivali da cowboy, Jean Paul Gaultier rivela alla settimana dell’Alta moda Parigina la sua collezione primavera estate 2010, facendola diventare una mega festa messicana.

La sua collezione è una simbiosi con le tradizioni degli Aztechi, con colori forti, corsetteria esagerata e acconciature simili a quelle dei personaggi del film di fantascienza di James Cameron “Avatar”, con acconciature intrecciate stile Narvi, tatuaggi amazzonici, e jungle motif.

La Raccolta dell’Enfante terrible sfila in frange e borchie d’argento in denim, abiti con top con penne , ricami, tessuti usurati, nastri di seta tinta e camoscio. Accessori come copricapo a palma e piume, abiti a gabbia, e tessuti trasparenti con disegni eccezionali.

Durante la sfilata c’è stata la performance della cantante franco-americana, Arielle Dombasle, vestita in un rosso-peperoncino piccante con un corsetto di perline e crinoline.

Il ritorno del conic-bra

10 giugno 2010

ll nuovo simbolo del potere femminile? Il reggiseno, tanto odiato dalle femministe, riappare nella sua versione più estrema, quella Fifties a punta, amata da vere power woman come Madonna e Lady Gaga. Ecco il nuovo modo per sentirsi forte, glamour, e regalarsi un paio di taglie in più senza l’aiuto del chirurgo.

Torna il reggiseno a punta, quello che portavano le nostre nonne negli Anni Cinquanta, e che creava un’idea di femminilità carica: vita sottile e seno puntato verso il futuro, una reazione alle ristrettezze della guerra. Ma oggi l’icona di riferimento non è la dolce Marilyn Monroe e i suoi golfini di angora che coprivano l’intimo. Ma la sensualità a vista, e un po’ fetish, di Betty Page e l’esibizionismo di Jane Mansfield, che non perdeva occasione per destare scandalo grazie al suo seno dirompente e puntuto.

Queste sono le donne mitologiche alle quali deve aver pensato Jean Paul Gaultier disegnando il corpetto “atomico” di raso color cipria che Madonna ha reso celebre con il Blonde Ambition Tour nel 1990. Oggi, 19 anni dopo, le celebrities si divertono a giocare, rischiando tremendi scivoloni di stile, a imitare la Material Girl, e portano il reggiseno a punta a vista.

Ma chi sono queste novelle Venus Alfa, personaggio del cartone animato Mazinga Zeta che sparava missili dai seni? Le donne all’altezza di questo accessorio sono poche. E bada bene abbiamo scritto “accessorio”, proprio perché non è un capo intimo propriamente easy, da portare tutti i giorni, per il suo look e anche per le sue forme couture che non sono il massimo della comodità. L’ultima è la star del pop-rock Lady Gaga che è stata avvistata, anche in concerto, con top a cono di latex, degno di Barbarella. Cameron Diaz su V Magazine emula Madonna, indossando stivali Prada e un reggiseno super-conico fatto dalla stylist con del nastro isolante nero (non imitarla però, potrebbe essere molto doloroso toglierlo).

Anche gli stilisti non si sono fatti sfuggire questo trend, primo fra tutti Dior che per l’haute couture a-i 09/10 ha riproposto il reggiseno di raso a punta abbinato a gonne sbuffanti di tulle in tono. Però la vera stagione di fuoco del conic-bra sarà la prossima primavera. Lo abbiamo visto sulle passerelle della p/e 2010, ovviamente da Jean Paul Gaultier che si è autocitato, aggiungendo tocchi hip hop, e che lo propone in versione working con la tuta di raso color denim oppure per sexy-futuremamme metropolitane. Si è visto anche da Just Cavalli, abbinato a jeans strappati, da Marc Jacobs portato a vista su maglie e camicie bon ton, da Dior ancora e da Dolce & Gabbana, che della guêpière e del reggiseno hanno fatto i loro simboli, abbinati a pizzi neri.
Insomma ormai mancano solo i marchi storici che nei Fabolous Fifties producevano questo accessorio, con la loro sapienza potrebbero mettere in produzione delle nuove versioni glamour e tecnologiche, per poter imitare Madonna, Dita Von Teese e Rihanna senza dover spulciare tra i capi vintage o condannare una donna alla scomodità.

Madonna nel Blonde Ambition Tour!

Salve lettori, quest’oggi volevo mostrarvi un bellissimo filmato dove vengono presentati tutti i profumi della linea Gaultier. Una carrellata di fragranze maschili e femminili, e se volete saperne di più in questo blog troverete tutte le informazioni su tutta la linea di profumi!

Intanto godetevi questo fantastico video!

71. Gli 80 e i 90 hanno avuto uno stile molto riconoscibile: come definire quello del primo decennio del millennio?
Il trionfo della borghesia e del neoconservatorismo. E il tragico ritorno dei benpensanti…

72. Di che cosa ha paura?
Di non avere più voglia di fare ciò che amo.

73. Quanto dorme?
Sette ore. No, sei.

74. La spaventa invecchiare?
Credo che spaventi più o meno tutti. Ma siccome il tempo passa per tutti, cerco di migliorarne la qualità, visto che non posso migliorarne la quantità.

75. Ha più amato o è stato più amato?
Non so. Ho sempre ricercato la reciprocità, in amore. Però, adesso che lei mi ci fa pensare…

76. Dica, dica…
Potrebbe sembrare che sia stato amato più di quanto io abbia amato. Ma non è così: ogni volta che ho capito che un amore era impossibile, ho evitato di fare e farmi del male lasciandomi andare a un sentimento irragionevole…

77. Molto saggio per essere un “enfant terrible”…
Bella scoperta, no?

78. Quando ha visto una donna in Gaultier che lo indossava male?
Quando portava l’abito proprio come era stato presentato in passerella.

79. Lei è razionale nel privato: e nel lavoro quanta incoscienza c’è?
Molta, perché ho sempre fatto quel che volevo. Poca, perché ciò che faccio è ragionevole. Per me, ovvio.

80. Mai pensato di dire: «Stop»?
Sì.

Domani le ultime 20 domande che vi toglieranno un sacco di curiosità…ne sono sicuro…quindi…non perdetevele!